"L’idea che gli altri vedevano in me uno che non ero io quale mi conoscevo; uno che essi soltanto potevano conoscere guardandomi da fuori con occhi che non erano i miei e che mi davano un aspetto destinato a rendermi sempre estraneo, pur essendo in me, pur essendo il mio per loro (un “mio” dunque che non era per me!); una vita nella quale pur essendo la mia per loro, io non potevo penetrare, quest’idea non mi diede più requie.
Come sopportare in me questo estraneo? Questo estraneo che ero io stesso per me? Come non vederlo? Come non conoscerlo?
Come restare per sempre condannato a portarmelo con me, in me, alla vista degli altri e fuori intanto dalla mia?"
Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila (via raffaheart)
"Ciascuno si racconcia la maschera come può - la maschera esteriore. Perché dentro poi c’è l’altra, che spesso non s’accorda con quella di fuori. E niente è vero! Vero il mare, sì, vera la montagna; vero il sasso; vero un filo d’erba; ma l’uomo? Sempre mascherato, senza volerlo, senza saperlo, di quella tal cosa ch’egli in buona fede si figura d’essere: bello, buono, grazioso, generoso, infelice, ecc. ecc. E questo fa tanto ridere, a pensarci."

L’umorismo, Pirandello

Lezioni pirandelliane, uno.

(via malmecca)
"Noi abbiamo bisogno d’incolpar sempre qualcuno dei nostri danni e delle nostre sciagure."
Il fu Mattia Pascal (via siamodeidipendenti)
"Che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci,
non ci siamo intesi affatto."
[Uno, nessuno, centomila - L.Pirandello] (via hitomi-f)
"Perché,signor giudice,ho accumulato tante bile e tanto odio,io,contro tutta questa schifosa umanità,che veramente credo d’avere ormai in questi occhi la potenza di far crollare dalle fondamenta una intera città!"
"La patente" (via ricolmodigloriosipropositi)
"Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina."
L. Pirandello (via au-clair—de-lune)
"Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile."
Luigi Pirandello (via genesisofsupernova)
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"Perche in fondo, Pirandello sapeva dove saremmo andati a finire. Una generazione di maschere indossate per farci accettare."
Felixfelicjs (via felixfelicjs)
"Ebbene, e sono morto davvero. Morto? Peggio che morto, i morti non debbono più morire, e io sì: io sono ancora vivo per la morte e morto per la vita."
Luigi Pirandello. (via tuttiscappano)
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"Chi ci avrebbe detto, – esprimevano quello sguardo velato e quel sorriso – chi ci avrebbe detto allora, che un giorno ci saremmo ritrovati così? Che tante cose avremmo perdute, che erano tutta la nostra vita allora, e che ci sarebbe parso impossibile perdere? Eppure le abbiamo perdute; e la vita ci è rimasta così: questa!"
I vecchi e i giovani, Luigi Pirandello, 1913 (via ilversoetutto)
"La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, cosí che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi."
Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila (via doppisensi)
"Pensare alla morte, pregare. C’è pure chi ha ancora questo bisogno, e se ne fanno voce le campane. Io non l’ho più questo bisogno; perchè muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori."
Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello (via sisnerff)